Banditi i cotton fioc. Via libera solo quelli in materiale biodegradabile

Dal primo gennaio 2019 scatterà il divieto di commercializzare e produrre in Italia i bastoncini per la pulizia delle orecchie (cotton fioc) non biodegrabili, mentre dal primo gennaio 2020, il divieto verrà esteso ai prodotti cosmetici da risciacquo ad azione esfoliante o detergente contenenti microplastiche.

Lo prevede un emendamento alla manovra riformulato e approvato dalla commissione Bilancio della Camera. Stanziati anche 250mila euro per favorire la promozione, la produzione e la commercializzazione dei cotton fioc bio. Previsto poi l'obbligo di indicare sulle confezioni "informazioni chiare sul corretto smaltimento" citando "il divieto di gettarli nei servizi igienici e negli scarichi". I trasgressori rischieranno multe tra i 2.500 e i 100mila euro e la sospensione della licenza.

Il 10% dei rifiuti presenti sulle spiagge italiane proviene dagli scarichi dei nostri bagni e il 9% di questi rifiuti è costituito da cotton fioc: nelle sole 46 spiagge monitorate da Legambiente tra il 2016 e il 2017 con l’indagine Beach Litter, ne sono stati trovati quasi 7mila, due ad ogni passo, in totale sulla sabbia ce ne sarebbero più di 100 milioni.
Sempre secondo lo studio, sono 700mila le microfibre di plastica scaricate in mare da un solo lavaggio di lavatrice e 24 le tonnellate di microplastica provenienti dai prodotti cosmetici di uso quotidiano che ogni giorno si riversano nei mari europei e che entrano nella catena alimentare.

“L'Italia è il primo Paese al mondo a farlo: una vittoria contro il marine litter, a tutela di ambiente e cittadini" afferma il presidente della Commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci, autore dell'emendamento approvato dalla commissione Bilancio della Camera. Dall'anno prossimo il Ministero dell'Ambiente avvierà una campagna informativa per evitare la dispersione in acqua dei bastoncini per le orecchie in materiale non biodegradabile, annuncia Realacci, altamente inquinanti”.

“Ancora una volta sull'inquinamento da plastiche e microplastiche l'Italia si pone in una posizione avanzatissima, rispondendo con i fatti a un fenomeno allarmante, che nuoce alla biodiversità e alla qualità delle nostre acque. Molto farà la cultura di ogni cittadino – afferma il Ministro dell’Ambiente Galletti - per questo ci impegniamo anche a campagne educative e di sensibilizzazione pubblica, ma certo la scelta di oggi onora il nostro mare, le nostre coste e l'ambiente italiano".

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