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Puliamo il Mondo sostiene People4Soil: un milione di firme per salvare i suoli d’Europa

logo people4soil CMYKIl suolo è una risorsa fondamentale, di cui spesso purtroppo ci dimentichiamo. Tra urbanizzazione, coltivazioni intensive e incuria, abbiamo lasciato andare questa ricchezza immensa, continuando a depredare il territorio ad una velocità allarmante. E così costruiamo case destinate a restare vuote, autostrade con il passaggio di una mulattiera, deforestiamo e coltiviamo in nome di una produzione alimentare che è di gran lunga superiore alle nostre necessità.

Problema che si aggrava in quelle zone del Pianeta dove di suolo ce n’è poco, dove caratteristiche geofisiche ne hanno impedito lo sfruttamento, ma anche dove il territorio disponibile è limitato perché già è stato preso. E quel piccolo lembo di Eurasia che noi chiamiamo continente, più che altro per motivi culturali, di suolo ne ha davvero poco.

A settembre partirà People4soil, campagna europea proposta e coordinata da Legambiente, che è riuscita a raccogliere l’adesione di 300 organizzazioni sparse in 26 Paesi. La preoccupazione per il crescente degrado dei suoli sia nell'UE che a livello globale è tanta: l'erosione, il consumo di suolo, la perdita di materia organica, la compattazione, la salinizzazione, il dissesto idrogeologico e la contaminazione hanno impatti negativi sulla salute umana, la sicurezza alimentare, gli ecosistemi naturali, la biodiversità e il clima, nonché sull’economia.

Questa iniziativa “punta a fare pressione sulle istituzioni europee affinché venga adottata una legislazione specifica in materia di protezione del suolo, che fissi principi e regole che gli Stati Membri devono rispettare”. Attualmente non esiste nulla a livello comunitario che disciplini e, soprattutto, preservi quest’importante risorsa. Si è tentato con la Direttiva Quadro nel 2006, ma, dopo 8 anni di blocco a causa di reticenze di alcuni Stati, il decreto è stato ritirato nel maggio del 2014.

“Vogliamo che l'Europa riconosca il suolo come un bene comune essenziale per la nostra vita e assuma la sua gestione sostenibile come un impegno prioritario” si legge sul sito della campagna, e per farlo ci si rivolge ai cittadini ed a tutte le associazioni che operano sul territorio.

Il suolo è una risorsa preziosissima e soprattutto non è rinnovabile. La sconsideratezza e la non curanza con cui abbiamo agito finora ha pregiudicato inevitabilmente il benessere delle generazioni future. Secondo l’ultimo rapporto ISPRA, presentato a Roma il 13 luglio, solo in Italia, nel biennio 2013-2015, sono stati fagocitati 250km², 4 metri quadrati ogni secondo!

Noi cittadini dobbiamo prendere in mano la situazione, fare massa critica, far capire a chi amministra i nostri territori che è finita l’era della cementificazione indiscriminata, che è necessario orientarsi verso il recupero dell’esistente e, laddove possibile, riappropriarsi di quelle situazioni di degrado che deturpano le nostre città. Legambiente ci prova, ma per farlo ha bisogno del sostegno di tutti.

Per saperne di più e sottoscrivere (a partire da settembre) la petizione online visita il sito di People4soil.

Scarica qui: Vademecum - Modulo cartaceo ufficiale

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