Domenica 27 appuntamento alla Riserva La Sentina per dire no alla speculazione

Da molti anni la zona della Sentina di Porto d'Ascoli (Ascoli Piceno), che si trova alla foce del fiume Tronto, è un’importante zona umida da tutti riconosciuta come ad alto valore naturalistico, classificata come SIC (Sito di Interesse Comunitario) e ZPS (Zona di Protezione Speciale) dalla Regione Marche per conto dell’Unione Europea. Fino ad oggi, la zona umida della Sentina è una delle poche zone lungo il litorale adriatico che si è miracolosamente salvata dalla speculazione edilizia. Gran parte dell'area, circa 80 ettari, fu donata dalla famiglia Sgariglia di Ascoli Piceno agli Istituti Riuniti di Cura e Ricovero, affinché il ricavato dei prodotti agricoli della Sentina venisse devoluto ai poveri e agli indigenti. Con la soppressione dell'ente, la proprietà dell'area è passata al Comune di Ascoli, che però l'ha lasciata in uno stato di quasi totale abbandono per decenni. Ciononostante, tutta l’area ha mantenuto le sue caratteristiche pressoché uniche di paesaggio agricolo mezzadrile in prossimità del mare, con i suoi casolari rurali in gran parte abbandonati. Un tipo di paesaggio che conserva in modo mirabile uno straordinario equilibrio tra l'uomo e la natura.

Attualmente l'area necessita di interventi di ripristino ambientale e di valorizzazione che contribuiscano a restituire alla Sentina quelle caratteristiche che la rendevano un tempo un luogo straordinario, che non ha eguali lungo tutta la costa adriatica. A partire dal 2004, dopo anni e anni di battaglie, le associazioni ambientaliste Legambiente e LIPU e l’attuale Presidente della Riserva, Pietro D’Angelo, hanno ottenuto dalla Regione Marche il riconoscimento della Sentina come Riserva Naturale Protetta, attirando in questo modo dei sostanziosi finanziamenti e iniziando a compiere dei miglioramenti ambientali e un’attività di sensibilizzazione sulle potenzialità e sulle problematiche della zona. Tra gli interventi più importanti realizzati dalla Riserva in questi anni, vi è ad esempio la riqualificazione del Fosso Collettore del Consorzio di Bonifica del Tronto, un’opera di rinaturalizzazione all’avanguardia che ha richiesto anche un sostanziale impegno economico.

Tra le attività previste da questa giornata di volontariato ambientale che si svolgerà nell’area della Riserva, ci sono la ripulitura dell’area, una passeggiata naturalistica, il monitoraggio di alcune specie di uccelli (Cavaliere d'Italia, Martin Pescatore, Fratino) e della eventuale presenza di tartarughe marine (impronte sulla spiaggia). All’iniziativa aderiscono anche le associazioni LIPU di Ascoli e di San Benedetto, La Meridiana ONLUS, l'APM e gli Amici della Bicicletta. L’appuntamento è per le ore 10, alla fine di Via del Cacciatore, nei pressi del Fosso Collettore, per iniziare la ripulitura di tutta l’area della spiaggia, dal Fosso collettore fino alla foce del Fiume Tronto, e delle zone intorno al Torrione saraceno e al casolare maggiore. Al centro della Riserva verrà piazzato un enorme striscione verticale, sostenuto da palloncini all'altezza di venti metri con la scritta Puliamo il Mondo.

Questa edizione 2009 di Puliamo il Mondo alla Sentina assume quest'anno un particolare significato perché rappresenta l'occasione per dire ancora una volta no alle speculazioni edilizie che minacciano da più di vent'anni la Riserva, compreso il progetto del campo da golf portato avanti dall'Amministrazione comunale e provinciale di Ascoli Piceno. E' importante essere in tanti per ribadire la nostra contrarietà ad un progetto che rappresenta un vero e proprio schiaffo alla volontà espressa nel lascito testamentario degli Sgariglia, a meno che non ci si voglia far credere che i giocatori di golf rientrano nella categoria dei poveri ed indigenti.

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